L'Hub dell'Innovazione è il cuore pulsante del nuovo Parco dell'Osservanza. Oltre 1.500 metri quadri dedicati a startup, imprese innovative, ricercatori, giovani talenti, a chi vuole costruire il futuro. Un luogo dove le idee trovano spazio per crescere, sperimentare, diventare realtà.
Non un semplice co-working, l'Hub nasce come un ecosistema pensato per generare valore concreto. Il progetto è guidato dal Nuovo Circondario Imolese con il supporto strategico di GELLIFY, e si inserisce in un ecosistema più ampio che comprende l'Autodromo, il Centro Olivetti, il BOOM Knowledge Hub di Crif. Imola sta diventando uno dei poli dell'innovazione digitale in Emilia-Romagna: l'Hub dell'Osservanza ne sarà il motore.
Per decenni l'edificio è rimasto abbandonato. Il restauro ha recuperato la struttura mantenendo la memoria della sua origine: una successione di ambienti affiancati, la logica seriale delle vecchie botteghe. Oggi quei laboratori artigiani diventano spazi per l'innovazione. Il filo rosso è lo stesso: qui si costruisce qualcosa.
L'Hub offre sette spazi attrezzati per startup e nuove imprese, con aree comuni per fare rete. I primi insediamenti avranno accesso gratuito.
Oltre ai locali, l'Hub è un programma di accelerazione con percorsi di crescita, trasferimento tecnologico e connessioni con investitori. Mette in dialogo startup, imprese, università e istituzioni attraverso hackathon, matchmaking e collaborazioni.
L'Hub si concentra su settori strategici del territorio: manifattura evoluta, agritech sostenibile, turismo e motorsport, creando ponte tra ricerca e mercato.
Perché l'innovazione ha bisogno di radici. L'Hub dell'Innovazione sarebbe potuto nascere in un capannone nuovo, in una zona industriale, invece nasce qui, dentro le mura di un ex manicomio, in un edificio che ha più di cent'anni. È una scelta precisa: rigenerazione urbana e innovazione economica sono due facce della stessa medaglia.
Le Ex Officine Artieri erano il luogo dove si faceva funzionare l'Osservanza. Oggi tornano a essere un luogo dove si costruisce il futuro. Il restauro ha consolidato l'edificio, migliorato le prestazioni energetiche, creato spazi contemporanei dentro un involucro storico. Il nuovo portico in legno che collega le unità è il segno visibile di questa trasformazione: un elemento nuovo che dialoga con l'esistente senza nasconderlo.
Essere all'Osservanza significa anche essere parte di qualcosa di più grande. Chi lavora qui può incontrare musicisti, ricercatori, visitatori, può respirare un'atmosfera che non troverebbe in nessun business center.