Padiglioni 10-12

Nuovo Circondario Imolese

Identità

Il Nuovo Circondario Imolese è l'ente che unisce dieci comuni a cavallo tra Emilia e Romagna: Imola, Castel San Pietro Terme, Dozza, Medicina, Castel Guelfo, Mordano, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio. Un territorio di oltre 130.000 abitanti che si estende dalla pianura alle prime colline dell'Appennino, attraversando paesaggi, storie e tradizioni diverse.

Il Circondario è nato nel 2004 come forma speciale di cooperazione tra amministrazioni che hanno scelto di lavorare insieme, mettendo in comune servizi e competenze per rispondere meglio ai bisogni di cittadini e imprese. Non un semplice ente burocratico, ma una rete che coordina, progetta, costruisce opportunità per tutto il territorio.

Oggi il Circondario gestisce in forma associata servizi essenziali: i sistemi informativi, il personale, il controllo sismico, i tributi, la pianificazione urbanistica, lo sportello unico per le attività produttive. Ma è anche molto di più: è il motore di progetti strategici per lo sviluppo economico, l'innovazione, la formazione, la sostenibilità ambientale.

Cosa fanno

Servire

Il Circondario offre sportelli unici per servizi alle imprese, urbanistica, tributi e pratiche edilizie. La nuova sede ospita uffici moderni e accessibili per un servizio più efficiente e vicino alle persone.

Progettare

Il Circondario coordina i grandi progetti di sviluppo del territorio: Hub dell'Innovazione, Laboratorio Aperto, Comunità Energetiche Rinnovabili. Dialoga con la Città Metropolitana, la Regione e l'Europa per portare risorse e opportunità sul territorio.

Connettere

Attraverso il Distretto per l'Istruzione, la Formazione e il Lavoro, il Circondario costruisce ponti tra scuole, università e imprese. Coordina i percorsi ITS, promuove l'orientamento e sostiene l'inserimento lavorativo dei giovani.

Perché all’Osservanza

I Padiglioni 10-12 erano tra gli edifici centrali del complesso manicomiale, costruiti tra il 1890 e il 1910 per ospitare i degenti. Dopo la chiusura dell'ospedale psichiatrico sono rimasti vuoti per oltre vent'anni. Ora tornano a vivere con una funzione completamente diversa: accogliere i servizi pubblici del territorio.

Il restauro ha conservato gli elementi storici più significativi e ha creato spazi contemporanei per gli uffici. Un nuovo corpo di collegamento in vetro unisce i due padiglioni senza cancellare la lettura dell'impianto originario. La corte interna, riqualificata con percorsi e verde diventa uno spazio aperto alla città.

Portare il Circondario all'Osservanza significa far vivere questi edifici ogni giorno con il passaggio continuo di persone. È un modo per restituire il complesso alla città, per farlo tornare parte della vita quotidiana.